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mercoledì 1 gennaio 2014

ESPOSIZIONE DI S. LUCIA 9-13 GENNAIO '14


Come ormai da antica, ininterrotta e soprattutto sentitissima tradizione tipicamente siracusana, anche quest'anno si rinnova l'atteso rito delle "5 giornate di S. Lucia di gennaio" che concludono i solenni festeggiamenti invernali che la città natale sempre tributa con immutato amore alla propria Patrona Principale e più illustre Concittadina.
La memoria del dies natalis (ossia del martirio) di S. Lucia, infatti, che in tutto il mondo viene celebrata il 13 dicembre, a Siracusa è ovviamente una specialissima solennità, incorniciata da un ricchissimo e intenso programma di celebrazioni della durata di ben due mesi (dal 13 novembre al 13 gennaio).
Prima dei tradizionali festeggiamenti primaverili, ruotanti attorno alla gioiosa "Festa del Patrocinio di S. Lucia", Siracusa tutta saluta così in grande l'amatissima Protettrice con alcuni importanti appuntamenti interni celebrati con elegante solennità nella magnifica Basilica Cattedrale della Città: le Sacre Reliquie e il pregevole simulacro-reliquiario argenteo della taumaturga Martire siracusana saranno solennemente esposti alla venerazione dei fedeli dal 9 al 13 gennaio, per l'intera giornata, nella Cappella della Santa in Duomo.
In particolare, il 9 gennaio la Chiesa siracusana celebra la "Festa della Dedicazione del Duomo", a ricordo della riconsacrazione del tempio avvenuta il 9 gennaio 1927 dopo gli imponenti lavori di restauro che interessarono l'interno della basilica. In concomitanza con tale occasione, si svolgerà anche l'annuale Assemblea Pastorale Diocesana.
L'11 gennaio, poi, si celebra la "Commemorazione del Patrocinio di S. Lucia nel terremoto del 1693", a ricordo del disastroso sisma della Val di Noto, pregando S. Lucia per le vittime degli eventi tellurici di tutti i luoghi e di tutti i tempi, anche recenti.
Il 13 gennaio, infine, si celebra la "Commemorazione delle Traslazioni delle Reliquie di S. Lucia", antichissima memoria ufficiale del calendario liturgico siracusano, a ricordo del fortunoso peregrinare del Santo Corpicino della Martire da Siracusa a Costantinopoli nel 1039 e da Costantinopoli a Venezia nel 1204, ma soprattutto a ricordo del gioiosissimo evento storico della prima Visita del Corpo di S. Lucia da Venezia a Siracusa nel 2004, XVII Centenario del Martirio della Santa.
A tutti i devoti di S. Lucia, auguri di buon anno in comunione di preghiera con la nostra S. Patrona!
 
Sarausana jè, viva S. Lucia!


 
 

sabato 19 gennaio 2013

FESTE DI GENNAIO 2013: Un inno umbro a S. Lucia

Per concludere in bellezza - ... e poeticamente! - i solenni festeggiamenti invernali che Siracusa ha celebrato anche quest'anno in onore di Santa Lucia, Patrona Principale della Città e dell'Arcidiocesi Metropolitana, con vivo rallegramento pubblichiamo il testo di una lettera giunta il 2 gennaio u. s. all'indirizzo della nostra redazione (amicisantalucia@yahoo.it) da parte di un carissimo amico e collaboratore del nostro blog, devoto di S. Lucia e appassionato ricercatore di interessanti documenti del culto luciano nella località di Vernazzano, in provincia di Perugia. Già durante la feste decembrine abbiamo avuto occasione di pubblicare i risultati delle sue ricerche, che sono di grande arricchimento per il nostro blog e per tutti i suoi visitatori. Molto bello è anche questo ultimo inno, che riportiamo, in cui con vivida espressione poetica vengono decantate le gesta eroiche e gloriose della grande Vergine Martire Lucia. Grazie ancora, Matteo!

Cari Amici di Santa Lucia,

un saluto e un augurio per un felice 2013!!!
Nei giorni scorsi, come vi dicevo nella mia ultima mail, ho fatto delle
ricerche nei nostri archivi parrocchiali e mi è capitato tra le mani un
foglietto con un inno in onore di Santa Lucia che si trovava tra gli appunti di
Don Vasco Pazzaglia, parroco a Vernazzano ritornato alla Casa del Padre nel
1976. Non so se quest' inno sia stato da lui composto o se sia il testo di un
inno già esistente, comunque ho deciso di inviarvela. Lascio a voi la scelta se
pubblicarla o meno. Un grandissimo saluto a tutti. SANTA LUCIA, PREGA PER NOI.


INNO A SANTA LUCIA

Le lodi cantiamo
di Santa Lucia
fu Vergine pia
di casta beltà.

Lo sguardo celeste
più puro dei gigli
sostenne i perigli
de l'avida età.

Del vergine cuore
fè tempio di Dio
e mise in oblio
la vita e i piaceri.

Ai nudi fratelli
in Cristo Signore
diè l'oro e l'amore
e i dolci pensier.

L'orror della morte
soffrì l'Innocente
con pio sorridente
intrepido cuor.

O Santa Lucia
a l'alma smarrita
ridona la vita
la luce e l'amor.

venerdì 18 gennaio 2013

FESTE DI GENNAIO 2013: due belle e nuove iniziative!

Interessante convegno per celebrare la Festa della Dedicazione del Duomo
Si è appena conclusa la solenne esposizione del simulacro nell'ambito del 86. anniversario della Dedicazione della Cattedrale e della 320.ma ricorrenza del terremoto del 9 e 11 gennaio 1693.
E nell'ambito delle celebrazioni  si è svolto il convegno nella chiesa di Santa Lucia alla Badia, dal titolo “Ti canterò un canto nuovo … Le campane della Cattedrale”.
I lavori sono stati aperti da Mons Giuseppe Greco, Presidente del Capitolo Metropolitano: “Le campane – ha esordito - hanno un valore altamente simbolico e profondamente evocativo. Sono il segno della voce di Dio, della voce della Chiesa e della voce della storia. La voce di Dio, che desta la nostra coscienza, che entra nell'anima, che interpella, che ti manifesta la presenza di Dio. Sono la voce della Chiesa che convoca. Convoca l'assemblea, il popolo di Dio. Convoca per la preghiera, per l'espressione della fede, per l'incontro vitale con il Signore. Questa voce della Chiesa che convoca segna il superamento di ogni tipo di religiosità privatistica, determina il cammino verso la comunione, al di là di ogni forma di individualismo religioso. Le campane della Cattedrale ci inducono a una specificazione: si tratta della voce della Chiesa Madre, la Madre di tutte le Chiese, segno della maternità della Chiesa.La chiesa è Madre. E per giunta si tratta della Chiesa Cattedrale, la Chiesa della cattedra del Vescovo. È segno del magistero della Chiesa. La Chiesa è Mater et Magistra. La voce della storia. Queste campane sono la voce della testimonianza dei martiri, particolarmente di San Paolo e di Santa Lucia, effigiati su queste campane. Sono la voce della testimonianza di tutte le vittime della guerra, i cui nomi sono scritti su queste campane. È emblematico, in questo caso, il passaggio dal bronzo dei cannoni al bronzo delle campane, dalla guerra alla pace. Sono la voce delle vittime della storia.Sono un monito perenne che indirizzano non solo alla preghiera, ma anche alla dimensione della pace. Sono come la voce degli Angeli a Betlemme, che cantavano: Gloria a Dio e Pace agli uomini. Sono la voce della memoria e la voce della speranza, di una speranza creativa. Sono come la voce del Battista: lui si definiva la voce di uno che grida nel deserto, nel deserto della Palestina. Le nostre campane sono una voce nel deserto della nostra società arida: come il Battista, esse ci dicono: Preparate la via al Signore che viene,che vuole venire in mezzo a noi. E il deserto fiorirà”.
Ad introdurre i lavori è stato l'avv. Giuseppe Piccione, Presidente della Deputazione della Cappella di Santa Lucia, che ha ricordato la scelta della Deputazione di investire la somma che di solito veniva spesa per i fuochi d'artificio (all'uscita del Simulacro il 13 dicembre), nell'opera di restauro del sistema campanario, entrato in funzione lo scorso dicembre per la festa della Santa Patrona che all'uscita dalla Cattedrale è stata nuovamente accolta del suono festoso delle campane.
Mons. Salvatore Marino, Componente della Deputazione della Cappella di Santa Lucia e parroco della Cattedrale, ha posto l'accento sul significato storico, teologico e spirituale delle iniziative messe in atto nell'ambito 
della320.ma ricorrenza del terremoto del 1693 e della dedicazione della Cattedrale. Ad entrare nel vivo del tema è stato il prof. Salvo Sparatore, docente di Storia della Chiesa all'ISSR San Metodio: “Fra le varie sfaccettature della personalità del vescovo del tempo, Giacomo Carabelli, una in particolare risalta maggiormente ed è l’amore per l’arte e l’attenzione verso quel mondo che, per usare un’espressione dei giorni nostri, potremmo definire dei “beni culturali ecclesiastici”. Un’opera indubbiamente meritoria fu l’avvio, nel settembre del 1922, delle operazioni di restauro di molte chiese della città, occupate dai militari durante il primo conflitto mondiale. Il giorno di Natale del 1926 vi fu il tanto atteso annuncio della riapertura della Cattedrale nel gennaio 1927. L’opera del vescovo dopo la solenne riapertura della Cattedrale non si arrestò ma anzi continuò con rinnovato vigore, tanto che non solo restituì al culto alcune chiese restaurate, ma ne costruì anche altre ex novo. Il prelato lombardo cercò di cogliere al volo ogni occasione per portare avanti ilsuo amato progetto ed infatti in occasione di una visita a Siracusa di Benito Mussolini nel maggio 1924, riuscì a farsi concedere dal capo del Governo, durante la visita della Cattedrale, due bocche di cannoni austriaci del peso dicirca 40 quintali da destinare alla fusione delle campane della restauranda chiesa. Le nuove campane del Duomo arrivarono in città due anni più tardi e due di esse portavano incisi i nomi di tutti i siracusani caduti nel primo conflitto mondiale (uno di questi è il bersagliere Benedetto Ghiurmino, nonno del maestro di cappella della Deputazione, Benedetto). Per il metallo, che era necessario aggiungere a quello dei 2 cannoni donati da Mussolini, per la fusione e per l’attrezzamento, occorreva una spesa di circa ottantamila lire.
Per questo motivo Carabelli costituì, nel febbraio 1925, un comitato e, sottoscrivendosi egli per il primo, lanciò un appello alla cittadinanza.
L’invito del pastore aretuseo fu accolto da molti visto che la spesa venne in gran parte coperta. Il Municipio contribuì con una somma corrispondente alla spesa della fusione di una campana. Un’altra generosa offerta venne elargita dalla signora Cocuzza, vedova Barone Cataldi, che volle dedicare una campana all’unico figlio, ufficiale dei granatieri, caduto a Monfalcone. Il lavoro di fusione, così ci riferiscono le cronache dell’epoca, riuscì in maniera ottimale sia dal lato fonico che artistico e la domenica 27 giugno del 1926 un corteo, con a capo le autorità cittadine siracusane, si recò a rilevare il carillon alla stazione ferroviaria”.
La prof.ssa Loredana Pitruzzello, docente di Storia dell'Arte Cristiana presso l'ISSR San Metodio, ha presentato un excursus storico e teologico inerente il significato delle campane nelle tradizioni antiche, con un occhio attento allatradizione cristiana. Ha descritto l'opera di costruzione di una campana attraverso la delicata fase della fusione e si è soffermata con dovizia di particolari sulla descrizione delle campane della Cattedrale mettendone in risalto con l'ausilio di alcune foto gli aspetti artistici dei fregi che decorano il carillon voluto dal Vescovo Carabelli. “Le campane nello specifico ecclesiale assolvono ad una funzione prettamente culturale a partire dal VI sec d.C. Il suono delle campane richiama il fedele alla santità quotidiana e alla celebrazione della liturgia. Lo splendore del suono, la bravura dei campanari, la bellezza dei bronzi, tutto concorre alla sacralità dell'oggetto in se e allafinalità pastorale. Le campane della cattedrale forgiate dalla ditta Brighenti di Bologna nel 1926 sono 6 e sono un capolavoro sia dal lato fonico che artistico,in ogni campana sono decorati gli stemmi del pontefice, del vescovo Carabelli e della città, oltre ai 300 nomi dei caduti vi sono rappresentati la Natività di Maria, Santa Lucia, San Sebastiano. Pesano in totale 76 quintali e sono in scala di Si Maggiore”.
Al termine degli interventi è stato presentato un video sulle campane della Cattedrale realizzato da Fabio Fortuna. L'iniziativa è stata promossa da Deputazione della Cappella di Santa Lucia, Istituto Superiore Scienze Religiose San Metodio, con il Capitolo Metropolitano ed il Rotary Club Siracusa in collaborazione con Kairos.
La "Peregrinatio" delle Sacre Reliquie di S. Lucia nelle scuole di Siracusa
Continua il progetto della Deputazione della Cappella di Santa Lucia, "Santa Lucia incontra il mondo della scuola". Martedì 15 gennaio, alle ore 8,30, i due frammenti della cannella del braccio sinistro custoditi nel reliquiario eseguito nel 1931 per volontà  dell'arcivescovo Giacomo Carabelli e le scarpette di Santa Lucia saranno nell'Istituto Comprensivo Lombardo Radice, in via Archia, guidato dal dirigente scolastico Lilli Fronte. "Un ulteriore motivo di incontro e confronto -ha detto il presidente dela Deputazione della Cappella di Santa Lucia Giuseppe Piccione - sulla figura e sulla testimonianza di  Santa Lucia con i ragazzi della città di Siracusa che non sempre sono a conoscenza della vita di Santa Lucia e dell'impegno a favore dei più poveri. Una ulteriore occasione per rinsaldare illegame tra la Patrona della città e le nuove generazioni per consolidare e rafforzare, in maniera autentica e  matura, sempre di più il rapporto tra Santa Lucia e Siracusa".
fonte: www.arcidiocesi.siracusa.it

domenica 13 gennaio 2013

FESTE DI GENNAIO 2013: il nuovo libretto di preghiere a S. Lucia


Carissimi, oggi 13 gennaio, con la giornata dedicata alla venerazione solenne delle sacre reliquie di S. Lucia, si sono solennemente concluse in Cattedrale queste bellissime "feste luciane di gennaio", molto sentite e molto partecipate, nonché molto arricchite quest'anno nel calendario ufficiale degli eventi collaterali alle celebrazioni liturgiche. E' il giorno della chiusura di un ciclo di festeggiamenti che ha animato la città di Siracusa per due interi mesi (il primo appuntamento è stato infatti, sempre in Cattedrale, il 13 novembre scorso), incorniciando degnamente la ricorrenza liturgia
Con l'approvazione ecclesiastica e la benedizione accompagnata da auspici di S. E. mons. Salvatore Pappalardo, Arcivescovo Metropolita di Siracusa, nell'ultima edizione degli imponenti festeggiamenti invernali in onore di S. Lucia, la Diocesi di S. Lucia ha visto la pubblicazione di un nuovo agile volumetto tascabile dedicato alla grande Santa della Luce: autore e curatore ne è un membro del clero diocesano, il sac. Ambrogio Giuffrida, parroco di S. Lucia in Floridia (provincia di Siracusa), che da anni zela il culto luciano nel proprio ministero pastorale a servizio della sua comunità parrocchiale, sebbene grazie a questa sua ultima fatica editoriale - alla quale va augurata un'ampia diffusione - abbia effettuato un servizio utile a tutta la Diocesi. 
Il nuovo libretto di preghiera è di ottimo valore, per la qualità e l'utilità del suo contenuto, davvero esauriente per chi desidera conoscere, venerare, pregare S. Lucia e meditare sulla sua vita: esso contiene infatti una sezione introduttiva con la narrazione degli atti e del martirio della nostra Patrona, cui seguono interessanti proposte quotidiane di preghiera comunitaria per la tredicina in preparazione alla solennità del 13 dicembre, nonché l'ufficiatura delle Ore della festa propria di S. Lucia secondo il breviario regionale siciliano e un'antologia di alcuni testi di inni e canti luciani. Rimarchevole è anche la ricercatezza nella scelta dei brani scritturistici, in particolare evangelici e salmici, sul tema della luce, che arricchiscono molto le tracce per la preghiera della tredicina, rispetto alle coroncine tradizionali.

venerdì 11 gennaio 2013

FESTE DI GENNAIO 2013: oggi la commemorazione del terremoto

Delle 5 giornate di "feste di gennaio" consacrate a S. Lucia, quella di oggi è particolarmente commovente: è infatti la "giornata della memoria" dedicata al terremoto del 1693, disastroso sciame sismico passato alla storia per le enormi conseguenze distruttive che ha provocato in tutta la Sicilia, soprattutto orientale.

Siracusa, secondo una tradizione che da secoli si rinnova ininterrottamente, celebra questa giornata stringendosi attorno alla taumaturga Protettrice che anche in quell'occasione non mancò di manifestare visibilmente il proprio speciale patrocinio sui diletti concittadini: la martire Lucia!

Anche oggi, come per le generazioni dei nostri padri e dei nostri antenati, si ripeterà questo suggestivo rito: alle ore 18.00, in Duomo, verranno celebrati i solenni Vespri e la S. Messa per le vittime di tutti i terremoti e le catastrofi naturali che purtroppo non cessano nel mondo nemmeno ai nostri tempi.

Una curiosità molto bella e di grande interesse per i cultori delle nostre tradizioni: durante la salmodia dei Vespri odierni, è consueto cantare uno dei salmi contenenti il versetto "La terra trema dinanzi al Signore", in cui però la prospettiva dello sgomento della piccolezza umana di fronte alla travolgente potenza della natura viene illuminata dalla speranza e dalla fiducia nella Provvidenza divina che tutto governa per amore degli uomini: il salmo trasfigura, eleva e soprannaturalizza il significato di quelle parole, orientandole al riconoscimento della grandezza infinita di Dio, al cui cospetto il creato trema di sacra riverenza, un Dio che è Padre immensamente buono, la cui mano guida amorevolmente le proprie creature e le sostiene anche nei pur imperscrutabili eventi del Suo disegno sulla storia del mondo. Ebbene, giunti a quel versetto, la salmodia viene interrotta e viene inserita una pausa di silenzio per consentire la personale e comunitaria memoria e preghiera in favore delle vittime dei terremoti, mentre il campanone del Duomo inizia a diffondere all'esterno della basilica i rintocchi funebri, per annunciare alla città che in quel momento dentro il tempio si sta compiendo tale rito, e così consentire anche a chi è rimasto a casa, perché infermo o impedito, di unirsi spiritualmente a questo toccante e intenso momento di preghiera.

giovedì 10 gennaio 2013

FESTE DI GENNAIO 2013: ... aspettando il 2014

Carissimi amici, è da pochi giorni iniziato il nuovo anno 2013, mancano perciò ormai pochi mesi ad una ricorrenza molto importante: il prossimo anno, 2014, saranno trascorsi esattamente 10 anni dall'ultimo anno giubilare luciano, celebrato a Siracusa e in tutto il mondo durante l'intero 2004, in occasione del 17° centenario del martirio di S. Lucia, e in memoria del quale è nato anche il nostro blog.
E' stato un anno giubilare luciano speciale e unico nella storia, perché ha visto realizzato il sogno più grande di tutti i siracusani di un intero millennio: il ritorno del Corpo di S. Lucia nella Sua città, anche se soltanto per pochi giorni - precisamente dal 15 al 22 dicembre -, un evento indimenticabile e indescrivibile per la gioia e l'emozione che ha dato alle decine di migliaia di pellegrini accorsi nella basilica del S. Sepolcro della nostra Patrona.
Nel decennale di questo avvenimento storico di portata eccezionale, la città e la Chiesa di Siracusa non mancheranno di commemorarlo degnamente. Nel nostro piccolo di semplici devoti, a nome di un blog non istituzionale e nato "dal basso", da uno spontaneo gesto di amore verso la grande Martire siracusana, osiamo in queste giornate di solenni celebrazioni luciane lanciare qualche idea per arricchire ulteriormente questa prossima ricorrenza:

1) sarebbe bello che l'Arcidiocesi Metropolitana di Siracusa, anche attraverso l'organismo competente della Deputazione della Cappella, provvedesse alla pubblicazione di un volume che celebri, con l'ausilio di una sufficiente cronaca fotografica, il ricordo di quella storica traslazione delle Sacre Spoglie di S. Lucia da Venezia a Siracusa, includendo una descrizione dettagliata utile a tramandarne la perenne memoria anche alle generazioni future, nonché riportando i testi più significativi che hanno contrassegnato l'evento, in particolare i discorsi di S. E. mons. Giuseppe Costanzo, il Pastore che guidava la nostra Arcidiocesi in quell'anno.

2) un'altra importante lacuna che sarebbe urgente colmare è quella di erigere un sobrio ma soddisfacente piccolo monumento al foro Italico (la "Marina" di Siracusa), foss'anche semplicemente una bella lapide commemorativa decorata con un motivo iconografico luciano (per esempio un bassorilievo riproducente l'effige della Santa), allo scopo di ricordare perennemente con un elemento visibile che quel luogo - salotto dei siracusani e dei visitatori della città - è stato benedetto direttamente dalle venerate Reliquie della Vergine Martire Lucia in quel memorabile pomeriggio del 15 dicembre 2004, tra una folla in tripudio che pregava, cantava, esultava e sventolava fazzoletti bianchi per salutare, accogliere e idealmente abbracciare il ritorno "a casa" della più amata Concittadina.

3) similmente, arricchire la basilica di S. Lucia al Sepolcro, che è stato il luogo protagonista di quell'evento, almeno di una targa-ricordo dello storico passaggio del Corpo della Martire da quella chiesa che è la prima al mondo ad essere stata dedicata a S. Lucia!

4) riqualificare, rivalorizzare, restituire al degno splendore i luoghi del culto luciano nel quartiere S. Lucia (la basilica, il mausoleo del sepolcro, il luogo che ricorda il martirio della Santa nell'attuale via Cuma), affinché diventino davvero quell'area sacra unica al mondo sorta sul luogo benedetto del martirio e del sepolcro della nostra S. Patrona, amata e venerata da un capo all'altro del pianeta.

5) istituire, in collaborazione con un'istituzione accademica, una commissione di studiosi e ricercatori sulle fonti archeologiche, paleografiche, agiografiche e liturgiche, sia greche che latine, riguardanti la vicenda storica della martire siracusana, per intraprendere un serio e poderoso progetto di ricerca sulla vita di S. Lucia, di alto livello e rigore scientifico, in modo da affiancare finalmente alle tradizioni popolari e alle leggende folcloriche le informazioni seriamente documentate sulla nostra patrona.

... è troppo? ... forse è il minimo!
Sarausana jè, viva Santa Lucia!

mercoledì 9 gennaio 2013

FESTE DI GENNAIO 2013: S. Lucia e il Concilio di Trento

Oggi la Diocesi di S. Lucia celebra la Festa della Dedicazione del Duomo di Siracusa, grande evento annuale in cui, ammirando le meraviglie di quel magnifico tempio palpitante di secoli di preghiera, ai piedi dello splendido simulacro-reliquiario argenteo della S. Patrona da oggi solennemente esposto, il popolo di Dio festeggia il vero nuovo e unico tempio del culto autentico in spirito e verità: Gesù Cristo. La Chiesa, comunità universale di tutti i credenti in Lui, essendo il Corpo di quell'Unico Capo, è anch'essa tempio di pietre vive, le cui fondamenta sono costruite sull'insegnamento dei Dodici Apostoli del Signore. E, come ci ricorda anche S. Lucia in una sua celeberrima frase pronunciata durante l'interrogatorio del consolare Pascasio, citando alla lettera la Parola di Dio espressa dall'Apostolo S. Paolo: "Coloro che vivono piamente e castamente sono tempio di Dio e lo Spirito Santo abita in essi". In questo anno della fede, in cui la Chiesa ritorna con più vigore che mai alle fonti del proprio magistero, in particolare dell'ultimo Concilio Ecumenico Vaticano II, vi doniamo con gioia la seguente riflessione su un altro grande Concilio della storia, pur sempre inerente la festa odierna in cui ci gloriamo di essere Chiesa di Cristo, e riguardante anche la nostra Protettrice Lucia:

Il grande e famoso Concilio di Trento venne solennemente inaugurato proprio il giorno della festa universale della nostra Santa Lucia, precisamente il 13 dicembre dell'anno 1545.
Dei vescovi siciliani vi furono invitati soltanto due: quello di Palermo e quello di Siracusa, mons. Girolamo Beccadelli Bologna, che si sarebbe distinto per la zelantissima applicazione dei dettami del Concilio Tridentino nella Chiesa Siracusana (ad esempio scrisse il primo Catechimo in lingua italiana, che sarebbe stato adottato in tutta la Sicilia).
Ecco la suggestiva, emozionante e "poetica" narrazione - intrisa di devotissimo amore per la nostra Patrona - di quel glorioso 13 dicembre descritta nel pregevole volume S. Lucia V. M. dal napoletano mons. Gaspare Cinque, pubblicato nel 1963:
Il grande Concilio si aprì il 13 dicembre 1545. L'orologio della torre che il card. Madruzzo aveva fatto collocare nella vecchia residenza vescovile presso la cattedrale sonava la prima ora, corrispondente alle nostre 9.30, quando il fastoso corteo dei vescovi, in piviale rosso, si snodò dalla chiesa della Santissima Trinità dopo il canto della prima strofa del Veni Creator Spiritus.
Il vescovo di Siracusa dovette vedere nei purpurei piviali una felice coincidenza del colore liturgico della Messa dello Spirito Santo con quello della Martire di cui tutta la Chiesa in quel giorno celebrava la solennità liturgica, a Siracusa solennissima.
Nella celebrazione della Messa di quel fatidico giorno tutti i Padri Conciliari dovettero vedere un auspicio augurale di gioia e di letizia e il nome di S. Lucia risuonò come squillo di trionfo. Sul Concilio rifulse la luce di colei che, morendo, aveva vaticinato la vicina pace della Chiesa.

Lucia, santa della luce,
nostra dolce amata Concittadina,
proteggi e accompagna ancora la Chiesa di Cristo,
per la quale hai offerto il tuo ultimo respiro e hai profetizzato la pace!

martedì 8 gennaio 2013

FESTE DI GENNAIO 2013: ecco il programma!

La Deputazione della Cappella di S. Lucia ha reso noto il programma dettagliato delle prossime celebrazioni luciane che si svolgeranno nella Basilica Cattedrale e nella Rettoria di S. Lucia alla Badia. Il calendario di quest'anno è arricchito da importanti novità che degnamente valorizzano queste giornate di così sentite commemorazioni per la storia del rapporto tra la S. Martire e la Sua Città, anche con eventi artistici e culturali di grande interesse: per leggerlo, visitate il sito internet ufficiale della Deputazione (www.santaluciaweb.it), oppure cliccate qui.

Anche il nostro blog vuole onorare il meglio possibile la nostra Patrona durante questi festeggiamenti: per questo abbiamo pensato a una nuovissima rubrica ricca di interessanti servizi, che verranno pubblicati quotidianamente: seguiteci!

Il primo appuntamento per tutti i siracusani - prima di recarsi al lavoro o a scuola - è domani mattina alle ore 7.30, con l'emozionante rito della "svelata" del meraviglioso simulacro-reliquiario argenteo, attraverso la solenne apertura della sua nicchia nella Cappella della Santa in Cattedrale, cui seguirà la celebrazione della S. Messa alle ore 8.00.  Sarausana jè, viva S. Lucia!

sabato 5 gennaio 2013

... dopo l'Epifania, la festa di S. Lucia... continua!

Carissimi "amici di S. Lucia",

come giustamente notò anni fa sul bollettino "Con Lucia a Cristo" il can. Giuseppe Caracciolo, stimatissimo tesoriere emerito della Deputazione della Cappella, la Provvidenza ha voluto una lieta circostanza, che cioè le principali feste che a Siracusa vengono celebrate in onore della Patrona S. Lucia cadono in due tempi molto forti dell'anno liturgico della Chiesa universale: l'Avvento in preparazione al Natale (la festa di dicembre) e il Tempo di Pasqua (la festa di maggio). Così Lucia ci accompagna e ci illumina per vivere insieme a lei e nutriti del suo esempio questi momenti di grazia che ci fanno gustare il Mistero di Cristo, il Mistero della nostra Redenzione, dall'Incarnazione alla Passione e Resurrezione fino all'Ascensione.

Stiamo difatti vivendo il dolce Tempo di Natale, e domani ne celebreremo una solennità importantissima, l'Epifania, e Lucia anche quest'anno ci ha accompagnati e preparàti bene con la sua festa. Il fitto calendario dei festeggiamenti luciani invernali, che a Siracusa ha naturalmente una connotazione unica al mondo, non è ancora concluso: dopo l'ovvia sospensione durante le solenni celebrazioni natalizie, la tradizione plurisecolare tipica siracusana ci propone anche quest'anno ulteriori appuntamenti. Dopo l'Epifania di nostro Signore, la prossima settimana ci saranno ben tre ricorrenze luciane rimarchevoli, solennizzate dall'ostensione delle Sacre Reliquie e del simulacro-reliquiario argenteo della Santa nella Sua Cappella*:

1) mercoledì 9 gennaio: Festa della Dedicazione del Duomo di Siracusa. Dopo gli imponenti lavori di restauro che interessarono il magnifico tempio, la Basilica Cattedrale in Ortigia venne infatti riconsacrata il 9 gennaio 1927, restituita agli antichi splendori con la riscoperta delle vestigia greche antiche che nei secoli erano state nascoste dalle superfetazioni in stucco d'età barocca. Quest'anno, in Cattedrale, si svolgerà in questa solenne giornata anche l'annuale Assemblea Pastorale Diocesana, alla quale tutti i fedeli sono cordialmente invitati: ore 18.00, riflessione sul tema "La testimonianza della comunità" del sac. prof. Nunzio Capizzi, docente di Ecclesiologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Istituto Teologico S. Paolo di Catania, cui seguirà la solenne concelebrazione eucaristica presieduta dal nostro Arcivescovo Metropolita, S. E. mons. Salvatore Pappalardo.

2) venerdì 11 gennaio: Commemorazione del patrocinio di S. Lucia nel terremoto del 1693. E' una celebrazione commovente, tra le più sentite dai veri siracusani, tramandata dai nostri antenati con grande passione. Questo evento sismico è passato alla storia per essere stato devastante per la Sicilia, e in particolare per la Val di Noto. Anche Siracusa, come tutte le città della Sicilia, ebbe bisogno di essere in buona parte ricostruita, e con grande slancio e voglia di vivere fu occasione per la popolazione di far rifiorire l'architettura nel segno di quella meravigliosa cifra stilistica che è il "barocco siciliano" del quale è vero e proprio simbolo la facciata del Duomo siracusano. Ma i siracusani riconobbero con stupore che, miracolosamente, tra tante macerie delle case, poche furono le vittime umane rispetto ai centri urbani viciniori, e attribuirono alla protezione potente della gloriosa Patrona Lucia questo ennesimo segno di predilezione celeste: e, come gesto visibile di riconoscenza, la prima chiesa ad essere ricostruita fu proprio quella di S. Lucia alla Badia, che tra tutti i luoghi di culto luciano a Siracusa è quella specificamente dedicata alla memoria del celeste patrocinio della Martire Siracusana sui propri concittadini, come testimonia l'iconografia e le iscrizioni latine all'interno della chiesa. In questa giornata, la tradizione liturgica siracusana vuole che il popolo si riunisca in Duomo per la solenne celebrazione dei Vespri in suffragio di tutte le vittime di tutti i terremoti di tutti i tempi, al rintocco funebre del campanone della Cattedrale.

3) domenica 13 gennaio: Commemorazione delle traslazioni delle reliquie di S. Lucia. Antica "Festa in traslatione del Corpo di S. Lucia", secondo un uso liturgico orientale e occidentale molto diffuso nei calendari più antichi anche per molti santi patroni di altre città, è una gioiosa "festa delle reliquie" anche oggi, sia in ricordo delle traslazioni storiche del S. Corpo di Lucia, nel 1039 da Siracusa a Costantinopoli e nel 1204 da Costantinopoli a Venezia, ma anche - e soprattutto, per noi siracusani di oggi - in ricordo del più recente e grandioso evento della prima visita delle sacre spoglie di S. Lucia a Siracusa, nel 2004 (XVII Centenario del Martirio). E' la conclusione solenne dei festeggiamenti invernali siracusani - che la tradizione vuole suggellata dal canto del Te Deum -, momento privilegiato anche per la benedizione del cotone posto a contatto con le sacre reliquie, che con vivissima devozione viene ricevuto dai fedeli per portarlo nelle proprie case, soprattutto per farne graditissimo dono ai familiari infermi.


4) domenica 20 gennaio: Peregrinatio Luciae e incontro tra S. Lucia e S. Agata a Catania. Sull'esempio della "nobilissima e cristianissima" S. Lucia, insieme alla madre, la beata Eutichia vedova, che - così come è narrato nella Passio latina e nel Martyrion greco - il 5 febbraio dell'anno 301 volle recarsi in pellegrinaggio al sepolcro della vergine protomartire catanese, i siracusani si recheranno anche quest'anno in pellegrinaggio alla chiesa di S. Agata "la Vetere" a Catania (dov'è custodito quel primo sepolcro), "accompagnando - idealmente - S. Lucia" facendo "incontrare" le reliquie della Martire siracusana con quelle della Patrona della Chiesa etnea, in un gioioso appuntamento di festa ormai tradizionale, al quale partecipano con entusiasmo anche altre delegazioni di devoti di S. Lucia provenienti dalle due comunità parrocchiali luciane di Catania (Fortino e Ognina), nonché da Aci Catena e Belpasso. Alle ore 18.00, S. E. mons. Antonio Staglianò, Vescovo di Noto, presiederà la solenne concelebrazione eucaristica dopo l'ostensione congiunta delle insigni reliquie di S. Agata e S. Lucia, le "dolci sorelle".
Questo è l'ultimo appuntamento di questo stupendo calendario luciano invernale, che così lascia spazio alle festività successive care alla devozione popolare siciliana: la festa di S. Sebastiano e poi la festa di S. Agata.

* il programma dettagliato degli orari dell'ostensione di gennaio non ci è ancora pervenuto; consigliamo di consultare giornalmente il sito internet ufficiale dell'Arcidiocesi di Siracusa e della Deputazione della Cappella di S. Lucia, per essere tempestivamente aggiornati.

mercoledì 11 gennaio 2012

11 gennaio 1693: S. Lucia salva ancora una volta la sua città


Viva Santa Lucia! L'epicentro di un disastroso e spaventoso sciame sismico, che uccise migliaia di persone e ne terrorizzò altrettante, era proprio vicino a Siracusa: anche l'antica e illustre città aretusea, al pari delle viciniore, rischiava di essere rasa al suolo e veder perire la sua popolazione. Ma Lei, la potentissima protettrice, vigile sentinella dei Suoi diletti concittadini, Lucia, anche allora protesse mirabilmente la sua patria, e i danni furono contenuti rispetto a quelli riscontrati altrove. La prima chiesa siracusana ricostruita dopo il terremoto fu proprio quella dedicata a S. Lucia nella piazza del Duomo (la stupenda chiesa barocca di S. Lucia alla Badia, gioiello del centro storico di Ortigia, progettata - secondo le ipotesi di alcuni studiosi - sulle proporzioni del tempio di Salomone), in segno di ringraziamento da parte dell'intero popolo di Siracusa nei confronti della sempre efficace protezione dell'invitta Martire. Infatti, tutti i motivi iconografici d'elevato valore artistico presenti in detta chiesa rievocano il potente patrocinio della Santa sulla Sua città natale. Come da plurisecolare tradizione, anche quest'anno, in questo commovente anniversario, la basilica Cattedrale di Siracusa è in festa per celebrare con ogni onore la Santa Patrona, con l'esposizione delle Sacre Reliquie e del simulacro-reliquiario argenteo nella Sua Cappella, per l'intera giornata. L'esposizione, iniziata come da tradizione già lunedì 9 gennaio, festa della Dedicazione del nostro magnifico Duomo, continuerà fino a venerdì 13.

sabato 8 gennaio 2011

LE 5 GIORNATE LUCIANE DI GENNAIO 2011


Ieri pomeriggio il segretario della Deputazione della Cappella di S. Lucia - organismo storico che da secoli si occupa del decoro delle celebrazioni siracusane in onore della Patrona, in sinergia con l'Arcidiocesi Metropolitana e il Comune del capoluogo aretuseo - ha inviato alla redazione del nostro blog un comunicato stampa ufficiale sulla base del quale formuliamo il seguente:


AVVISO SACRO

Si informano tutti i siracusani e tutti i devoti di S. Lucia che le Sacre Reliquie e il simulacro-reliquiario processionale della S. Patrona saranno solennemente esposti alla venerazione dei fedeli nella Cappella della Santa all'interno del Duomo di Siracusa, in tutti i giorni da domani, domenica 9 gennaio 2011, a giovedì 13 gennaio, ininterrottamente dalle ore 7.30 fino alla conclusione delle funzioni serali, in occasione della Festa della Dedicazione del Duomo (9 gennaio), della Commemorazione del Patrocinio di S. Lucia nel terremoto del 1693 (11 gennaio) e della Commemorazione delle Traslazioni delle Reliquie di S. Lucia (13 gennaio).

Le Ss. Messe verranno celebrate: domenica alle ore 8.00, 10.30, 12.00 e 19.00; da lunedì a giovedì alle ore 10.30 e 18.00 (lunedì la S. Messa delle ore 18.00 verrà celebrata da S. E. mons. Salvatore Pappalardo, l'Arcivescovo Metropolita).

SARAUSANA JE'! VIVA S. LUCIA!

giovedì 30 dicembre 2010

S. Lucia alla festa di S. Agata a Catania

(Sante Lucia e Agata - Chiesa di Santa Maria sopra Minerva, Roma)

AVVISO SACRO:

Come da programma ufficiale, pubblicato dall'Arcidiocesi di Catania, anche quest'anno - nell'àmbito delle solenni celebrazioni in onore di Sant'Agata, vergine protomartire catanese del III secolo, patrona principale del capoluogo etneo - una delegazione di devoti di Santa Lucia provenienti da Siracusa si recherà in pellegrinaggio a Catania per rendere omaggio all'illustre martire, venerando il Suo Santo Sepolcro, rinnovando una pia tradizione sull'esempio della gloriosa concittadina Santa Lucia, che il 5 febbraio del lontano anno 301, in occasione del dies natalis di Sant'Agata, visitò devotamente il medesimo sepolcro, col concorso di mirabili prodigi: è un segno concreto del saldo vincolo di fratellanza che unisce le due contigue città siciliane, nel nome della comune devozione alle proprie grandi Sante Patrone, legatissime tra loro.

Quest'anno l'evento si svolgerà domenica 16 gennaio 2011 alle ore 17.30, quando S. E. mons. Salvatore Pappalardo, Arcivescovo Metropolita di Siracusa, presiederà la solenne concelebrazione eucaristica nella Chiesa di Sant'Agata la Vetere, proprio sul sepolcro della Patrona di Catania, con la partecipazione di una delegazione siracusana ufficiale.

domenica 4 gennaio 2009

CELEBRAZIONI IN ONORE DI S. LUCIA - GENNAIO 2009

AVVISO SACRO:

Come da antica tradizione, le Sacre Reliquie e il simulacro-reliquiario argenteo di S. Lucia saranno esposti solennemente alla venerazione dei fedeli nella Cappella dedicata alla Santa nel Duomo di Siracusa venerdì 9, sabato 10, domenica 11, lunedì 12 e martedì 13 gennaio 2009, per commemorare la dedicazione del Duomo a Cristo Re e Maria Nascente (9 gennaio 1927), il patrocinio di S. Lucia nello storico terremoto della Valle di Noto (11 gennaio 1693) e le traslazioni delle Reliquie di S. Lucia (da Siracusa a Costantinopoli nel 1039, da Costantinopoli a Venezia nel 1204, da Venezia a Siracusa in occasione del XVII centenario del martirio di S. Lucia dal 15 al 22 dicembre 2004).

Orario Ss. Messe:
  • giorni feriali: ore 8.00 - 10.30 - 18.00;
  • domenica: ore 8.00 - 10.30 - 12.00 - 19.00.
Tutti i siracusani e i devoti di S. Lucia sono invitati a partecipare.

venerdì 28 dicembre 2007

PROSSIMA ESPOSIZIONE RELIQUIE E SIMULACRO - GENNAIO 2008

DOPO QUELLA DI OGGI, LA PROSSIMA SOLENNE ESPOSIZIONE DELLE SACRE RELIQUIE E DEL VENERATO SIMULACRO-RELIQUIARIO DI SANTA LUCIA NELLA CAPPELLA A LEI DEDICATA NEL DUOMO DI SIRACUSA AVVERRA' NEL TRIDUO VENERDI 11 - SABATO 12 - DOMENICA 13 GENNAIO 2008, PER L'INTERA GIORNATA, PER CELEBRARE LA FESTA DELLA DEDICAZIONE DEL DUOMO, LA COMMEMORAZIONE DEL PATROCINIO DI SANTA LUCIA SU SIRACUSA IN OCCASIONE DEL TERREMOTO DEL 1693 E LA COMMEMORAZIONE DELLE TRASLAZIONI DELLE RELIQUIE DI SANTA LUCIA ("FESTA DELLE RELIQUIE").
AUGURI DI BUON ANNO NUOVO, SEMPRE SOTTO LA POTENTE PROTEZIONE DELLA SANTA VERGINE E MARTIRE LUCIA, NOSTRA AMATISSIMA PATRONA!

venerdì 12 gennaio 2007

ATTENZIONE: SOLO OGGI SIAMO IN GRADO DI COMUNICARVI LE MODIFICHE AL PROGRAMMA DELLE CELEBRAZIONI LUCIANE DI QUESTO GENNAIO.

L'ESPOSIZIONE DEL SIMULACRO DI SANTA LUCIA E' STATA LIMITATA, SOLO PER QUEST'ANNO, AL GIORNO 9 ED AL GIORNO 13 (CIOE' DOMANI).

CI RINCRESCE AVER POTUTO CREARE DISAGI CON LE COMUNICAZIONI FORNITE NEI GIORNI SCORSI, MA LA NOTIZIA DI TALI CAMBIAMENTI NON ERA ANCORA STATA DIFFUSA DAGLI ORGANI UFFICIALI.

APPUNTAMENTO A DOMANI CON LA GIORNATA DELLE SACRE RELIQUIE DI LUCIA, COMMEMORAZIONE DELLE TRASLAZIONI DEL CORPO DELLA SANTA NELLA STORIA (NEL 1039 DA SIRACUSA A COSTANTINOPOLI, NEL 1204 DA COSTANTINOPOLI A VENEZIA, E SOPRATTUTTO NEL 2004 DA VENEZIA A SIRACUSA PER L'OTTAVARIO DEL 1700° ANNIVERSARIO DEL SUO MARTIRIO).

VIVA SANTA LUCIA!

domenica 7 gennaio 2007

LE 5 GIORNATE LUCIANE DI GENNAIO


AVVISO SACRO: DA MARTEDI 9 A SABATO 13 GENNAIO 2007 IL VENERATO SIMULACRO-RELIQUIARIO ARGENTEO DI SANTA LUCIA SARA' SOLENNEMENTE ESPOSTO NELLA SUA CAPPELLA DEL DUOMO DI SIRACUSA.
GIORNO 9 SI CELEBRA LA FESTA DELLA DEDICAZIONE DEL DUOMO, NELLA CUI OCCASIONE VERRANNO ACCESE LE 12 CANDELE SUI 12 PILASTRI DELLA BASILICA, CHE SIMBOLEGGIANO L'INSEGNAMENTO DEGLI APOSTOLI SU CUI SI FONDA LA CHIESA CATTOLICA.
GIORNO 11 SI CELEBRA LA COMMEMORAZIONE DEL TERREMOTO DEL 1693 IN VAL DI NOTO, EPISODIO LEGATO ALLA STORIA DEL PATROCINIO DI SANTA LUCIA SULLA SUA CITTA' NATALE: IN QUELL'OCCASIONE VERRANNO SOLENNEMENTE OFFICIATI I VESPRI CON IL SUGGESTIVO RITO DELLA COMMEMORAZIONE DEL TERREMOTO.
GIORNO 13 SI CELEBRA LA GIORNATA DELLE RELIQUIE DI SANTA LUCIA, COMMEMORAZIONE DELLE TRASLAZIONI DEL CORPO DI SANTA LUCIA, ALLA FINE DELLA QUALE LA "VARETTA" DELLE RELIQUIE VERRA' PORTATA PROCESSIONALMENTE DALL'ALTARE MAGGIORE ALLA CAPPELLA DELLA SANTA. SECONDO LA TRADIZIONE, LA CONCLUSIONE DELLE CELEBRAZIONI SARA' SCANDITA DALLE NOTE DEL TE DEUM (DA CUI LA POPOLARE DEFINIZIONE DI QUESTA FESTA LUCIANA COME QUELLA DEL "TALLARAMU", CORRUZIONE DIALETTALE DELL'INCIPIT DELL'INNO LATINO: "TE DEUM LAUDAMUS"). IN QUESTA SOLENNE GIORNATA, CHE CONCLUDE I FESTEGGIAMENTI INVERNALI IN ONORE DELLA PATRONA, RICORDIAMO CON GIOIA E COMMOZIONE ANCHE LA PIU' RECENTE TRASLAZIONE DEL CORPO DI LUCIA: LA VISITA GIUBILARE A SIRACUSA NELL'ANNO LUCIANO 2004. VIVA SANTA LUCIA!

sabato 14 gennaio 2006

Conclusi i FESTEGGIAMENTI INVERNALI di SANTA LUCIA

Ieri sera, venerdì 13 gennaio, si sono conclusi in gran solennità i festeggiamenti invernali che Siracusa tributa ogni anno alla Sua grande Patrona.
In una Cattedrale gremita di gente, come nelle grandi occasioni, dopo una solenne concelebrazione animata dalla veemente e sapiente parola di Mons. Pasquale Magnano, che ha spiegato il senso e la storia della GIORNATA DELLE RELIQUIE, ormai arricchita dal ricordo della VISITA del CORPO DI LUCIA a SIRACUSA, si è svolta una lenta e suggestiva processione della "varetta" con le Sacre Reliquie, portata a spalla dalle donne con i tipici foulards verdi, dall'Altare maggiore alla Cappella di Santa Lucia. Tra lunghi e scroscianti applausi ed evviva dei tanti devoti presenti, si è infine compiuto il tradizionale e sempre commovente rito della chiusura della nicchia che custodisce il Simulacro. Il clima festoso e solenne che si respirava ieri sera in Cattedrale, specie nella Cappella della Santa, dove i devoti hanno pregato ininterrottamente ed hanno reso omaggio alla Patrona, ha quindi lasciato spazio alla nostalgia per questa festa giunta al suo termine.
Per i devoti è stato quindi il momento dei saluti fraterni e degli abbracci, per darsi appuntamento alla prossima festa luciana, l'occasione che riunisce tutti i cittadini.
In questi giorni i siracusani di ogni parte della città, anche quelli dei quartieri più distanti dal centro storico (in cui si svolgono le celebrazioni luciane), hanno manifestato il loro profondo affetto per Santa Lucia con gesti di autentica devozione, segno che l'amore dei siracusani per Lucia è sempre intatto e sempre più grande.


Il prossimo appuntamento per i devoti di Santa Lucia è LUNEDI 13 FEBBRAIO 2006 ALLE ORE 18.00, per la SANTA MESSA nella CAPPELLA DI SANTA LUCIA nel DUOMO DI SIRACUSA.
La prossima esposizione del Simulacro sarà invece, come da tradizione, la mattina del LUNEDI DI PASQUA.


SARAUSANA JE', VIVA SANTA LUCIA!
SARAUSANA JE', VIVA SANTA LUCIA!
SARAUSANA JE', VIVA SANTA LUCIA!

sabato 7 gennaio 2006

Una nuova mostra su Santa Lucia!

E' stata inaugurata ieri, e rimarrà aperta fino al 22 GENNAIO, presso l'EX CONVENTO DEL RITIRO in VIA MIRABELLA n. 22 a SIRACUSA (vicino alla piazza del Carmine, in Ortigia). Si intitola:
SANTA LUCIA
I manifesti dei festeggiamenti
in Italia
A cura di Benito Aprile e Michele Romano.
Ingresso libero.
Apertura dalle ore 10 alle 13 e dalle 16 alle 20.
Consigliato anche dal sito amico: www.meravigliesiracusane.it.

venerdì 6 gennaio 2006

FESTE LUCIANE DI GENNAIO

Carissimi amici di Santa Lucia,
Vi comunichiamo il PROGRAMMA DEFINITIVO delle CELEBRAZIONI LUCIANE di questo GENNAIO 2006, diffuso ieri ufficialmente dalla DEPUTAZIONE DELLA CAPPELLA DI SANTA LUCIA:

Solenne Esposizione del Simulacro della Santa Patrona nella festa della Dedicazione della Chiesa Cattedrale e nell'anniversario del terremoto del 1693
(8 - 9 - 13 gennaio 2006)
Il Simulacro della Santa Patrona resterà esposto nella Sua Cappella nei giorni 8 - 9 - 13 dalle ore 7,30 alle ore 20,30.

DOMENICA 8
Commemorazione del terremoto del 1693
Ore 8,00 - 10,30 (Solenne) - 12,00: SS. Messe
Ore 19,00: Vespri e S. Messa solenne. Commemorazione del terremoto


LUNEDI' 9
Festa della Dedicazione
della Chiesa Cattedrale
Ore 10,30: S. Messa solenne
Ore 19,00: S. Messa solenne con omelia


VENERDI' 13
Festa delle Reliquie
Ore 10,30: S. Messa solenne
Ore 19,00: S. Messa solenne all'altare maggiore. Al termine della Celebrazione Liturgica, processione interna delle Reliquie della Santa Patrona dall'altare maggiore alla Cappella di Santa Lucia. Conclusione delle celebrazioni.

* I canti liturgici saranno eseguiti dal Coro Giovanile Siracusano diretto dal M° Michele Pupillo.
TUTTI I DEVOTI DI SANTA LUCIA SONO INVITATI A PARTECIPARE!
VIVA SANTA LUCIA! NN