venerdì 13 luglio 2007

PENSIERO MENSILE DEDICATO A S. LUCIA

Carissimi amici di S. Lucia, ben ritrovati sul nostro blog!
Oggi, venerdì 13 Luglio 2007, riprende la rubrica "Pensiero mensile dedicato a S. Lucia" i cui numeri vengono pubblicati sul blog il giorno 13 del mese, a ricordo del giorno anniversario del martirio della nostra Patrona: una piccola meditazione per aiutarci a migliorare insieme nella ricerca di un'autentica vita cristiana, anche grazie all'esempio luminoso di Lucia. Possiamo farne anche uno spunto di riflessione per le nostre vacanze estive.

"Ho pregato il mio Signore Gesù Cristo affinché questo fuoco non mi molestasse, per dare ai credenti il coraggio di affrontare il martirio e per togliere ai non credenti l'accecamento della loro superbia". Queste parole sono attribuite alla nostra Lucia dagli Atti del Suo martirio giunti fino a noi, e sono collocate nel momento in cui è appena avvenuto il prodigio del fuoco: Lucia è rimasta illesa dalle fiamme del rogo appiccato attorno ai suoi piedi ed alimentato con olio bollente e resina.
Tutti noi, molto spesso, preghiamo Dio di allontanare da noi le sofferenze, se non proprio i supplizi, che ci capitano nella vita: anche il nostro blog accoglie, tra i commenti ai vari posts, brevi preghiere dei devoti di S. Lucia, il più delle volte discrete, anonime, delicate. E' bello riconoscere con umiltà che solo Dio può aiutarci nelle difficoltà, e che non possiamo superarle contando soltanto sulle nostre forze. A volte il miracolo avviene subito, e ciò rinnova ogni volta gioia, gratitudine e stupore. Altre volte si fa attendere, e ciò rafforza nella tenacia e nella perseveranza della preghiera. Altre volte il miracolo non avviene, e ciò può divenire una prova preziosissima del nostro amore per Lui, che giammai può essere intaccato dai dolori della vita.
Forse, però, Lucia ci suggerisce un segreto perché le nostre preghiere a Dio siano più prontamente esaudite: nobilitare le intenzioni, gli scopi, i desideri della nostra richiesta, aprire il nostro cuore all'umanità intera, dare un respiro universale alla nostra invocazione, perché non c'è solo il nostro bisogno personale, ma quello di tutto il mondo. "Per dare ai credenti il coraggio del martirio e per togliere ai non credenti l'accecamento della loro superbia": un buon motivo per chiedere a Dio un miracolo, un modo come un altro per dirGli "Te lo chiedo non per me, ma per la Tua gloria".

1 commento:

g. m. (siracusa) ha detto...

grazie per questo bel pensiero . mi conforta e mi rinfranca una conferma dell'utilità della preghiera