sabato 13 settembre 2008

IMPORTANTE NOTIZIA PER LA CHIESA SIRACUSANA!

Monsignor Salvatore Pappalardo, nuovo Arcivescovo Metropolita di Siracusa
Il Papa accetta la rinuncia di monsignor Giuseppe Costanzo


CITTA' DEL VATICANO, venerdì, 12 settembre 2008 - Papa Benedetto XVI ha nominato Arcivescovo Metropolita di Siracusa monsignor Salvatore Pappalardo, finora Vescovo di Nicosia, secondo quanto ha reso noto la Sala Stampa della Santa Sede questo venerdì. Sostituisce nell'incarico monsignor Giuseppe Costanzo, di cui il Papa ha accettato la rinuncia al governo pastorale presentata in conformità al can. 401 § 1 del Codice di Diritto Canonico. Monsignor Pappalardo è nato a Nicolosi, nell'Arcidiocesi e nella provincia di Catania, il 18 marzo 1945. Dopo gli studi nel Seminario arcivescovile di Catania, ha conseguito la Licenza in Teologia e il Dottorato in Diritto Canonico presso la Pontificia Università Lateranense. Ordinato sacerdote il 30 giugno 1968, ha ricoperto nell'Arcidiocesi di appartenenza vari incarichi: cooperatore nella parrocchia cittadina di S. Luigi; insegnante di religione nelle scuole statali; incaricato dell'Ufficio Catechistico diocesano; vice-rettore del Seminario; vice-cancelliere della Curia arcivescovile di Catania; parroco; cancelliere. Dal 1989 al 1998 è stato Vicario Generale di Catania. Eletto alla Chiesa di Nicosia il 5 febbraio 1998, ha ricevuto l'ordinazione episcopale il 5 marzo dello stesso anno. È delegato per la liturgia nella Conferenza Episcopale Siciliana. (fonte: www.zenit.org)
A mons. Costanzo: grazie di cuore!!!
A mons. Pappalardo: con affetto filiale, benvenuto!!!
Gli "Amici di Santa Lucia"
Uno speciale con servizi più dettagliati sul sito ufficiale dell'Arcidiocesi di Siracusa (http://www.arcidiocesi.siracusa.it/)

Una preghiera al mese - settembre 2008

Ciao a tutte e tutti!!!
Oggi, giorno 13, appuntamento mensile in memoria di Santa Lucia, inauguriamo una nuova rubrica del nostro blog, una tra le tante novità che Vi abbiamo promesso per il nuovo anno: "Una preghiera al mese"! Si tratta di una nuovissima idea della nostra Redazione, con la quale intendiamo farVi dono ogni mese del testo di una delle tante preghiere composte dalla Chiesa in onore della nostra cara patrona, segno dell'immensa popolarità del Suo culto. Vedrete che bello: ogni 13 del mese Vi porteremo alla scoperta di preghiere antiche e nuove, alcune rare e introvabili, tutte bellissime, rintracciate su libretti e santini provenienti da ogni parte d'Italia, grazie alle appassionate e capillari ricerche della nostra Redazione. Così anche Voi, carissimi devoti di Santa Lucia, potrete rinnovare le Sue lodi con sempre nuove espressioni d'amore, quasi musicali "variazioni sul tema" della devozione luciana. Ma adesso basta con i discorsi, e andiamo immediatamente al sodo: iniziamo il nostro "viaggio" orante con un'antica preghiera stampata su un santino che riproduce la "Immagine Taumaturga venerata nella Chiesa S. Lucia del Gonfalone dei PP. Clarettiani, Via Banchi Vecchi - Roma", incantevole e imponente simulacro marmoreo della martire siracusana (nella foto in alto). Ecco il testo dell'orazione:

Vergine tutta luce e martire invitta, S. Lucia! Prostrati ai vostri piedi, noi vi veneriamo e imploriamo la vostra protezione. E mentre vi supplichiamo a preservare da ogni male i nostri occhi corporali, vi chiediamo ancora ad ottenerci soprattutto quella luce spirituale che ci faccia conoscere i nostri falli e il modo di ripararli. Confessiamo di avere le tante volte meritato di rimanere privi della luce degli occhi nostri, per l'abuso che ne abbiamo fatto, offendendo con essi Dio. Solo da Lui e dalla vostra protezione riconosciamo la vista di cui godiamo. Perciò, pieni di fiducia nella vostra potente intercessione, gloriosa S. Lucia, vi supplichiamo ad interporvi ancora presso il vostro divino sposo Gesù, affinché si degni di conservarci sempre sana la luce degli occhi del corpo, dandoci insieme la grazia di farne buon uso, cosicché nel giorno della universale risurrezione siano essi raggianti di quella luce celeste che degni li renderà di vedere le bellezze ineffabili della patria beata. Così sia.

giovedì 11 settembre 2008

Parola di Vita - settembre 2008

Prendendo spunto dall'esortazione di S. Paolo a "tenere alta la Parola di Vita", che ci siamo proposti di seguire durante questo Anno Paolino, inauguriamo oggi una nuova rubrica mensile del nostro blog: "Parola di Vita", meditazione e proposta spirituale su un versetto della Sacra Scrittura attinto dalla liturgia del mese. Abbiamo scelto di farci accompagnare in questo percorso formativo e performativo (come dice il papa Benedetto XVI nella sua enciclica Spe salvi) dagli scritti spirituali di Chiara Lubich, grande santa del nostro tempo, che quest'anno è partita per il Paradiso.

Nella pericope evangelica proclamata nella liturgia di oggi, Gesù ci dice:
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"Amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi maltrattano. A chi ti percuote sulla guancia, porgi anche l’altra; a chi ti leva il mantello, non rifiutare la tunica. Da’ a chiunque ti chiede; e a chi prende del tuo, non richiederlo. Ciò che volete gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro. Se amate quelli che vi amano, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se fate del bene a coloro che vi fanno del bene, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, che merito ne avrete? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto. Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e il vostro premio sarà grande e sarete figli dell’Altissimo; perché egli è benevolo verso gl’ingrati e i malvagi. Siate misericordiosi, come è misericordioso il Padre vostro. Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e vi sarà perdonato; date e vi sarà dato; una buona misura, pigiata, scossa e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con cui misurate, sarà misurato a voi in cambio"
(Luca 6, 26-38).
"Amate i vostri nemici". Questo sì che è forte! Questo sì che capovolge il nostro modo di pensare e fa dare a tutti una sterzata al timone della propria vita! Perché, non nascondiamocelo: qualche nemico… nemichino, nemicone lo abbiamo tutti. E’ lì dietro la porta dell’appartamento accanto, in quella signora così antipatica e intrigante, che cerco sempre di sfuggire ogni volta che minaccia di entrare con me nell’ascensore… E’ in quel mio parente che trent’anni fa ha recato un torto a mio padre, per cui gli ho tolto il saluto… Siede dietro il tuo banco di scuola e mai, mai l’hai guardato in faccia, da quando t’ha accusato al professore… E’ quella ragazza che ti era amica e poi ti ha piantato in asso per andar con un altro… E’ quel commerciante che t’ha imbrogliato… Sono quei tali che in politica non la pensano come noi, per cui li dichiariamo nostri nemici. (…) Come c’è, e c’è sempre stato, chi vede nemici i sacerdoti e odia la Chiesa. Ebbene, tutti questi e un’infinità di altri che chiamiamo nemici, vanno amati. Vanno amati? Sì, vanno amati! E non credere che ce la possiamo cavare semplicemente mutando il sentimento d’odio in un altro più benevolo. C’è di più. Senti cosa Gesù dice: "Amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi trattano male". Vedi? Gesù vuole che vinciamo il male col bene. Vuole un amore tradotto in gesti concreti. Vien da chiederci: come mai Gesù dà un simile comando? La realtà è che Lui vuole modellare la nostra condotta su quella di Dio, suo Padre, il quale "fa sorgere il sole sopra i malvagi e sopra i buoni e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti". Questo è. Non siamo soli al mondo: abbiamo un Padre e gli dobbiamo assomigliare. Non solo, ma Dio ha diritto a questo nostro comportamento perché, mentre noi gli eravamo nemici, eravamo ancora nel male, Lui ci ha amato per primo, mandandoci suo Figlio, che morì in quella terribile maniera per ciascuno di noi.
"Amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano…". Questa lezione l’aveva imparata il piccolo Jerry, il bambino nero di Washington, che, per il quoziente alto di intelligenza, era stato ammesso ad una classe speciale con tutti ragazzi bianchi. Ma l’intelligenza non gli era bastata per far capire ai compagni che era uguale a loro. La sua pelle nera gli aveva attirato l’odio generale, tanto che il giorno di Natale tutti i ragazzi si fecero reciproci doni, ignorando Jerry. Il fanciullo ne pianse; si capisce! Ma arrivato a casa pensò a Gesù: "Amate i vostri nemici" e d’accordo con la mamma comprò doni che distribuì con amore a tutti i suoi "fratelli bianchi".
"Amate i vostri nemici… pregate per coloro che vi trattano male". Che dolore quel giorno per Elisabetta, la ragazzina di Firenze, quando salendo i gradini per andare alla Messa si sentì deridere da un gruppo di coetanei! Pur volendo reagire, sorrise, ed entrata in Chiesa pregò tanto per loro. All’uscita la fermarono e le chiesero il motivo del suo comportamento che lei spiegò col fatto d’esser cristiana. Doveva quindi amare sempre. Lo disse con una convinzione infuocata. La sua testimonianza fu premiata: la domenica seguente vide tutti quei giovani in Chiesa, attentissimi, in prima fila. Così i ragazzi prendono la Parola di Dio. Per questo sono grandi davanti a Lui. Forse conviene che anche noi sistemiamo qualche situazione, tanto più che saremo giudicati da come noi giudichiamo gli altri. Siamo noi infatti a dare in mano a Dio la misura con la quale Egli deve misurarci . Non gli chiediamo forse: "Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori"? Dunque amiamo il nemico! Solo agendo così si possono aggiustare disunità, abbattere barriere, si può costruire la comunità. E’ grave? E’ penoso? Non ci lascia dormire al solo pensarlo? Coraggio. Non è la fine del mondo: un piccolo sforzo da parte nostra, poi il 99 per cento lo fa Dio e… nel nostro cuore un fiume di gioia.
Chiara Lubich

mercoledì 10 settembre 2008

Lucia, la Sposa del Re

Il salmo responsoriale della liturgia di oggi è il celebre canto in onore della Sposa del Re, che dice: "La figlia del re è tutta splendore, gemme e tessuto d’oro è il suo vestito" (Salmo 44, versetto 14). Come non dedicarlo alla nostra amatissima Santa Lucia, della quale la devozione dei siracusani fece realizzare, alla fine del '500, uno splendente simulacro rivestito d'oro e argento e adorno di gemme preziose? Il diadema che è posto sul capo del venerato simulacro-reliquiario ci ricorda che anche Lei è Sposa del Re, incoronata Regina per la Sua verginità e il Suo martirio.
(immagini della processione delle reliquie e del simulacro di S. Lucia dalla basilica del Suo Sepolcro al duomo di Siracusa, 20 dicembre 2007 - fotografie a cura della nostra redazione)

lunedì 1 settembre 2008

Buon compleanno "Amici di Santa Lucia"!

(Facciata del duomo di Siracusa, uno dei più bei capolavori di barocco siciliano.
In primo piano: statua di San Paolo; in alto: statua di Santa Lucia)

Auguri ... al nostro blog!!!
Oggi, 1° settembre, solennità della Beata Vergine Maria delle Lacrime, festa speciale per tutti i siracusani, il blog degli "Amici di Santa Lucia" compie 3 anni e raggiunge il notevole traguardo di ben 100 post! 100 post tra spiritualità, preghiera, storia, cultura, informazione, tutto soltanto per rendere onore e venerazione ad una Persona amata, anzi amatissima: Lucia!
Nato con lo scopo di unire i devoti di Santa Lucia sparsi nel mondo accompagnandoli per tutto l'anno con un percorso di formazione spirituale e di puntuale aggiornamento sugli eventi riguardanti il culto della Santa, dopo tre anni il nostro blog continua a lavorare e prepara per il suo nuovo anno di vita importanti novità: innanzitutto un accrescimento delle proposte di spiritualità, e altre sorprese!
E per camminare in piena comunione con la Chiesa universale, che sta celebrando l'Anno Paolino, incominciamo subito il nuovo anno con un'esortazione dell'Apostolo San Paolo (che scrisse due lunghe lettere ai Corinzi, fondatori della Siracusa greca, e che proprio noi Siracusani abbiamo avuto la grazia di ospitare per ben tre giorni): "Fate tutto senza mormorazioni e senza critiche, perché siate irreprensibili e semplici, figli di Dio immacolati in mezzo a una generazione perversa e degenere, nella quale dovete splendere come astri nel mondo, tenendo alta la parola di vita. Allora nel giorno di Cristo, io potrò vantarmi di non aver corso invano né invano faticato" (Filippesi 2, 14-16).
Proponendoci di mettere in pratica questo brano della Parola di Dio per tutto quest'anno, aiutandoci fraternamente a crescere nella perfezione cristiana, potremo venerare adeguatamente San Paolo, dandogli la gioia di non aver corso e faticato invano! E splenderemo "come astri nel mondo", accanto alla nostra patrona Santa Lucia, "l'astro più fulgido del nostro Cielo", come a ragione la definì mons. Giacomo Carabelli, arcivescovo di Siracusa dal 1921 al 1932.

sabato 30 agosto 2008

Anniversario Lacrimazione di Maria: diretta web

Carissimi, informiamo chi ancora non lo sapesse che è disponibile il servizio di videotrasmissione in diretta delle solenni concelebrazioni eucaristiche che si svolgono ogni sera nella basilica-santuario della Madonna delle Lacrime di Siracusa fino al 1° settembre, per celebrare l'anniversario delle quattro giornate in cui avvenne la prodigiosa lacrimazione di Maria nella nostra città. E' possibile seguire la diretta video sul sito http://www.siracusaweb.tv/ch2.php, oppure, in caso di malfunzionamento del collegamento, cliccando prima su www.siracusaweb.tv e poi sul link "Channel SR Live 2" che si trova sulla barra in alto. Le celebrazioni riprese in diretta hanno inizio alle ore 19.00 e terminano alle ore 20.00 circa. Si tratta di una lodevole iniziativa che consente a tutti coloro che non possono recarsi personalmente in santuario di unirsi spiritualmente all'assemblea orante dinanzi la Madre di Dio.

giovedì 28 agosto 2008

Madonna delle Lacrime, la dolce Regina di Siracusa

Ritorna la solennità siracusana della Madonna delle Lacrime, commemorazione gioiosa e festosa di un vero prodigio: la lacrimazione di una piccola effige in gesso raffigurante il Cuore Immacolato di Maria, per quattro giorni (dal 29 agosto al 1° settembre 1953). Gli ispettori indagarono accuratamente (persino smontando il quadretto!) e riconobbero che non si trattava di un inganno. La scienza studiò attentamente il caso e, nonostante le intenzioni certamente contrarie di scettici scienziati, ammise l'evidenza che si trattava di vere lacrime umane. Ma soprattutto, le guarigioni e i miracoli verificatisi tra gli innumerevoli pellegrini giunti presso quel quadretto testimoniarono la soprannaturalità dell'evento. Anche nel Novecento, secolo che in mille modi cruenti e incruenti ha crocifisso la fede cristiana, non sono mancate dunque conferme dal Cielo per portare avanti con coraggio e speranza il messaggio di Cristo: e noi cristiani, grati a Dio per la benedizione delle sante lacrime della Sua Madre, rincuorati veneriamo ancora oggi la taumaturga Sua immagine e da lì ripartiamo colmi di gioia!
Il programma ufficiale dei festeggiamenti è on line sui siti amici Meraviglie siracusane e Lacrime d'amore.


Per le tue sante lacrime
dolcissima Maria
benigna ognor proteggici
o Madre casta e pia
Ave, ave, ave Maria.
Ave, ave, ave Maria.
(dall'inno Ave Maria di Siracusa)
Madonna delle lacrime
cuor santo di Maria
ascolta i nostri gemiti
prega per noi Gesù.
Il tuo accorato pianto
esprime il gran dolore
che i nostri falli ahi quanto
arrecano al Tuo cuor.
(dall'inno Madonna delle lacrime)
Una curiosità: quest'ultimo inno popolare appena citato, notissimo a tutti i siracusani e i devoti della Madonnina di Siracusa, ha valicato i confini della sua terra d'origine e da circa cinquant'anni (cioè quasi fin da quando venne composto) è diffuso anche a Canosa, in Puglia, dove ogni anno viene eseguito in un arrangiamento per banda durante l'imponente processione cittadina dell'Addolorata, che si svolge il venerdì che precede la domenica delle Palme. Suggestivo e commovente, esso accompagna adeguatamente il lungo corteo penitenziale e orante dei fedeli che meditano sui dolori di Maria (vedi: http://www.canosaweb.it/).

sabato 16 agosto 2008

Traslazione delle reliquie di S. Agata v. e m.


Qui sopra: "S. Agata appare a S. Lucia", Santuario del Carmine (Catania).
La grandiosa basilica sorge sul luogo del primo sepolcro della patrona di Catania, proprio dove avvenne l'apparizione. La tela rappresenta un noto episodio della vita di S. Lucia: la giovane vergine siracusana volle effettuare un pellegrinaggio al sepolcro della martire catanese per implorare la guarigione della madre Eutichia da un male incurabile. Agata apparve allora a Lucia rivelandoLe i favori celesti che Le erano riservati e annunciandoLe l'avverarsi del miracolo sperato.


Domani, 17 agosto, ricorre l'anniversario del ritorno del corpo di S. Agata nella sua città, Catania. Com'è noto, il generale bizantino Giorgio Maniace, nel 1039-1040, dopo aver liberato la Sicilia dalla dominazione araba, prese con sé le reliquie di alcuni santi siciliani, tra i quali S. Agata e la nostra S. Lucia, e li portò a Costantinopoli per farne dono all'imperatrice Teodora. Il 17 agosto del 1126 le reliquie di S. Agata vennero riportate a Catania, con grande esultanza della popolazione, che volle istituire in ricordo del felice evento una celebrazione annuale che tuttora viene rinnovata solennemente. Oggi, in questa ricorrenza vengono riunite a Catania tre commemorazioni: quella della traslazione delle reliquie della martire (corrispondente a quella che a Siracusa si svolgeva anticamente il 6 febbraio, e oggi il 13 gennaio, in ricordo delle varie traslazioni a Costantinopoli e Venezia del corpo di S. Lucia), quella della dedicazione del duomo (che invece a Siracusa si celebra il 9 gennaio) e quella del patrocinio di S. Agata sulla città di Catania (che corrisponde alla festa di S. Lucia "delle quaglie" che si svolge a Siracusa la prima domenica di maggio). Il programma ufficiale di questi solenni festeggiamenti della Chiesa sorella di Catania si trova sul sito: http://www.comune.catania.it/

lunedì 11 agosto 2008

Festa di S. Euplo martire


Domani la Chiesa celebra la memoria di Sant'Euplo, diacono e martire catanese. Noi siracusani e devoti di Santa Lucia onoriamo con venerazione questo eroico giovane santo, che volontariamente si sottopose alla testimonianza più coraggiosa della fede in Cristo recando con sé il Libro dei Vangeli presso il tribunale romano dove si eseguivano le condanne dei cristiani, affrontando così faccia a faccia la morte nel nome di Gesù. "Martire. Ho detto abbastanza", affermerebbe Sant'Ambrogio. Il fatto che Euplo morì nel 304 come Santa Lucia, sotto la persecuzione di Diocleziano come Lucia, che sia nato nella vicina città di Catania e sia compatrono della Chiesa sorella catanese, lo affratellano molto alla nostra patrona. Ma in più, ipotizziamo che probabilmente egli conobbe personalmente Lucia quando ella si recò a Catania nel 301, in pellegrinaggio al sepolcro di Sant'Agata: Euplo allora era un diacono e sappiamo che Lucia partecipò alla celebrazione eucaristica comunitaria presso la tomba della martire catanese, perciò non è escluso che i due giovani cristiani ebbero in quell'occasione un incontro, un incontro "tra santi"!

Domani, per tutto il giorno, sarà possibile visitare la cripta di S. Euplo a Catania e venerarne la Sacra Reliquia, mentre alle ore 19.00 verrà celebrata una S. Messa nel Duomo della città con la partecipazione di tutti i diaconi dell'arcidiocesi etnea.

domenica 10 agosto 2008

Solennità di Maria Assunta 2008 - Siracusa

(Tavoletta ex voto per grazia ricevuta in mare da S. Lucia - Museo Luciano, Duomo di Siracusa)
Ritorna la tradizionale festa cittadina di Maria Santissima Assunta, che a Siracusa è particolarmente sentita e solennizzata: ogni anno viene vissuta come la vera e propria "festa del mare", sotto la protezione e la benedizione materna della Madonna. Non solo: nell'illustre città aretusea tale festa ha un sapore unico, perché essa figura come prologo alle solenni celebrazioni in commemorazione della prodigiosa lacrimazione del Cuore Immacolato di Maria avvenuta proprio a Siracusa nel 1953, il cui anniversario ricorre alla fine del mese di agosto. Con piacere rendiamo noto a tutta la cittadinanza il programma ufficiale della festa siracusana dell'Assunta, che si svolgerà integralmente nella Chiesa di Santa Maria della Concezione in via Roma, chiesa mariana ausiliaria della basilica cattedrale:

LUNEDI 11 - MARTEDI 12 - MERCOLEDI 13 AGOSTO:
Ore 8.00: S. Messa
Ore 10.00: S. Rosario

GIOVEDI 14 AGOSTO:
Ore 8.00: S. Messa
Ore 10.00: S. Rosario
Ore 19.00: S. Messa solenne celebrata dal sac. Marco Tarascio, parroco di S. Giovanni Battista all'Immacolata

VENERDI 15 AGOSTO - SOLENNITA' DELL'ASSUNZIONE DI MARIA
Ore 8.00 - 10.30 - 12.00: Ss. Messe
Ore 18.00: Processione del simulacro di Maria Assunta dalla Chiesa di S. Maria al molo Zanagora. Percorso: via Roma, piazza Archimede, via Amalfitania, via Ruggero Settimo, largo Porta Marina
Ore 19.00: S. Messa al molo Zanagora
Ore 20.00: Processione a mare del simulacro di Maria Assunta e omaggio ai caduti del mare. N. b: per motivi di sicurezza e su disposizione della competente Autorità non verrà rilasciato alcun pass per l'accesso a bordo del rimorchiatore che traslerà il simulacro della Madonna. Saranno ammessi soltanto le Autorità e il personale di servizio
Ore 21.15: Processione per terra e rientro in chiesa. Percorso: via Savoia, corso Matteotti, piazza Archimede, via Roma

Come di consueto, in concomitanza con le celebrazioni religiose, il 15 agosto si svolgerà la tradizionale "regata dell'Assunta" che vedrà gareggiare nel porto grande di Siracusa i quartieri storici della città.

VIVA MARIA!

venerdì 1 agosto 2008

La lampada del corpo è il tuo occhio

In una redazione greca della vita di S. Lucia risalente al XIII secolo, tramandata nel manoscritto 37 del fondo Ss.mo Salvatore della biblioteca universitaria di Messina, ella è definita la «luminosa lampada di Eutichia», e com’è noto il suo nome stesso è evocatore di luce. Spesso Lucia viene messa in relazione con la protezione della vista degli occhi. Sarebbe bello, quando pensiamo a Lucia, riflettere anche sullo “sguardo” d’amore che Dio ha per gli uomini e che gli uomini dovrebbero avere per tutti i propri fratelli. Può esserci utile in questo il seguente scritto di Chiara Lubich che commenta un “luminoso” versetto della Scrittura: ve ne facciamo dono anche per onorare la nostra S. Lucia, che sappiamo essere stata assidua in modo esemplare nella meditazione della Parola di Dio. Dedichiamo questo post a tutti voi – come lettura spirituale per il mese di agosto – e ai nostri prediletti amici ciechi, posti sotto lo sguardo preferenziale della martire siracusana, ai quali le persone care potranno leggere questo scritto, ben sapendo che le parole “occhio” e “vedere” vi sono utilizzate in senso spirituale e perciò sono valide per tutti.
«La lampada del corpo è il tuo occhio. Quando il tuo occhio è semplice, anche tutto il tuo corpo è luminoso» (Luca 11,34)
Quanti prossimi incontri nella giornata tua – dall’alba alla sera – in altrettanti vedi Gesù. Se il tuo occhio è semplice chi guarda in esso è Dio. E Dio è Amore e l’amore vuole unire conquistando. Quanti – errando – guardano alle creature e alle cose per possederele! Ed il loro sguardo è egoismo o invidia o, comunque, peccato. O guardano dentro di loro per possedersi, per possedere la loro anima, e il loro sguardo è spento perché annoiato o turbato. L’anima, perché immagine di Dio, è amore e l’amore ripiegato su se stesso è come la fiamma che, non alimentata, si spegne. Guarda fuori di te: non in te, non nelle cose, non nelle creature; guarda al Dio fuori di te per unirti con Lui. Egli è in fondo ad ogni anima che vive e, se morta, è il tabernacolo di Dio che essa attende a gioia ed espressione della propria esistenza. Guarda dunque ogni fratello amando e l’amare è donare. Ma il dono chiama dono e sarai riamato. Così l’amore è amare ed essere amato: come nella Trinità. E Dio in te rapirà i cuori, accendendovi la Trinità che in essi riposa magari, per la grazia, ma vi è spenta. Non accendi la luce in un ambiente – pur essendovi la corrente elettrica – finché non provochi contatto dei poli. Così la vita di Dio in noi va messa a circolare per irradiarla al di fuori a testimoniare Cristo: l’uno che lega Cielo a terra, fratello a fratello. Guarda comunque ad ogni fratello donandoti a lui per donarti a Gesù e Gesù si donerà a te. È legge d’amore: «Date e vi sarà dato» (Luca 6,38). Làsciati possedere da lui – per amore di Gesù, lasciati “mangiare” da lui – come altra Eucaristia –; mettiti tutto al servizio di lui, che è servizio di Dio, ed il fratello verrà a te e t’amerà. E nel fraterno amore è il compimento d’ogni desiderio di Dio che è comando: «Io vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri» (Giovanni 13,34). L’amore è un Fuoco che compenetra i cuori in fusione perfetta. Allora ritroverai in te non più te, non più il fratello; ritroverai l’Amore che è Dio vivente in te. E l’Amore uscirà ad amare altri fratelli perché, semplificato l’occhio, ritroverà sé in essi e tutti saranno uno. E attorno a te crescerà la comunità: come attorno a Gesù dodici, settantadue, migliaia… È il Vangelo che affascinando – perché Luce in amore – rapisce e trascina. Poi morrai magari su una croce per non essere dappiù del Maestro, ma morrai per chi ti crocifigge, e così l’amore avrà l’ultima vittoria. Ma la sua linfa – sparsa nei cuori – non morrà. Frutterà, fecondando, gioia e pace e Paradiso aperto. E la gloria di Dio crescerà. Ma tu sii quaggiù l’Amore perfetto.

Chiara Lubich
(articolo pubblicato sul giornale “La Via” del 12 novembre 1949)

ESPOSIZIONE ESTIVA DI S. LUCIA


A TUTTI I SIRACUSANI E A TUTTI I DEVOTI DI S. LUCIA RICORDIAMO L'ATTESO E AMATO TRADIZIONALE APPUNTAMENTO CON L'ESPOSIZIONE ESTIVA DELLE SACRE RELIQUIE E DEL SIMULACRO ARGENTEO DELLA PATRONA NELLA SUA CAPPELLA DEL DUOMO DI SIRACUSA, LA SECONDA DOMENICA DI AGOSTO (QUEST'ANNO GIORNO 10), PER L'INTERA GIORNATA, DALLE ORE 7.30 FINO ALLA FINE DELLE CELEBRAZIONI VESPERTINE. SANTE MESSE ALLE ORE 10.30 E 19.00.

ANCHE QUEST'ANNO, POI, DOPO IL SUCCESSO DELLA NOVITA' INTRODOTTA L'ANNO SCORSO, L'ESPOSIZIONE SI RINNOVERA' LA SECONDA DOMENICA DI SETTEMBRE (GIORNO 14), CON LO STESSO PROGRAMMA.


CON GIOIA FACCIAMO FESTA ATTORNO ALLA NOSTRA GLORIOSA PROTETTRICE E CON ESULTANZA RIPETIAMO IL GRIDO DI GIUBILO: "SARAUSANA JE', VIVA SANTA LUCIA"!!!

domenica 27 luglio 2008

Prima rassegna fotografica "In vacanza con S. Lucia" - edizione 2008

Gentili visitatori del nostro blog, ben ritrovati! Nel rinnovarVi l'augurio di trascorrere liete e serene vacanze estive, proponiamo alla Vostra attenzione una piccola iniziativa che la nostra Redazione intende lanciare quest'anno per la prima volta. Ecco di cosa si tratta: chiunque può constatare che, in Italia e all'estero, quasi tutte le chiese, dalle più antiche basiliche paleocristiane e cappelle rupestri ai più avanguardistici santuari moderni, possiedono opere d'arte raffiguranti la nostra amatissima Santa Lucia, certamente la santa più popolare del mondo. Ebbene, siamo certi che anche Voi, ovunque Vi troviate per trascorrere le ferie estive, cercherete e troverete con grande gioia quadri e statue di Santa Lucia. Abbiamo perciò pensato, per condividere fraternamente lo stupore e l'ammirazione, oltre che la devozione, nella scoperta di queste opere, di proporVi di inviare all'indirizzo di posta elettronica della nostra Redazione (amicisantalucia@yahoo.it), una copia di Vostre fotografie con soggetto luciano scattate nei luoghi delle Vostre vacanze, perché possa essere pubblicata sul blog "Amici di Santa Lucia" (con o senza l'indicazione del Vostro nome, così come preferite). Aspettiamo dunque le Vostre foto, possibilmente accompagnate da informazioni facoltative, anche minime, sull'opera d'arte riprodotta (località, chiesa, autore, epoca, curiosità, ecc.). Iniziamo noi, con alcune foto realizzate in giro per l'Italia:

(Brescia, Basilica S. Maria delle Grazie)


(Brescia, Basilica S. Maria delle Grazie, particolare con S. Lucia)

(Bedizzole, prov. di Brescia, chiesa parrocchiale di S. Stefano)
(Cremona, Duomo)

giovedì 24 luglio 2008

BELPASSO CELEBRA IL PATROCINIO DI S. LUCIA


AVVISO SACRO: DOMENICA 3 AGOSTO P. V. A BELPASSO (CATANIA) VERRA' CELEBRATA LA 65ma FESTA DEL PATROCINIO DI SANTA LUCIA, IN RICORDO DELLA PROTEZIONE DELLA SANTA PATRONA DURANTE GLI EVENTI BELLICI DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE. (fonte: http://www.santaluciabelpasso.com/)


"Dal 6 agosto del 1943 si celebra ogni anno la festa del patrocinio, a motivo di un vero e proprio prodigio. In quei giorni di guerra, notizie di morte e di distruzione giungevano da Catania e dai paesi, solo il parroco Santi Roccella devotissimo di S. Lucia ed il podestà erano rimasti nel paese deserto; tutti erano sfollati. Un carro armato 'tigre' posto dai tedeschi alla IV traversa per iniziare la battaglia si inceppa, rimane fermo e non spara; così gli inglesi entrano a Belpasso senza scontri a fuoco. In questo fatto tutti hanno visto un segno: la grande protezione di S. Lucia per Belpasso. Da allora ogni anno la prima domenica di agosto vengono esposte alla venerazione le reliquie per l'intera giornata e a sera, dopo una solenne concelebrazione sul sagrato, vengono portate in processione per piazza Duomo e piazza Umberto assieme al simulacro, in un clima di fede e di sentito ringraziamento". (Giovanni Lanzafame, Lucia, luce di Cristo, Belpasso 1992, p. 39)

sabato 12 luglio 2008

FESTA DI S. LUCIA - CAVA DEI TIRRENI

La Campania è una regione in cui il culto della nostra Santa Lucia è molto diffuso da sempre, sia a Napoli - dove sorge un importante santuario luciano - che altrove. Una frazione (e relativa parrocchia) di Cava dei Tirreni (provincia di Salerno) è intitolata proprio alla nostra patrona, e lì la devozione alla santa è molto sentita. Come ogni anno, anche quest'estate si svolgono solenni festeggiamenti in onore di Santa Lucia. Il programma è stato pubblicato sul sito ufficiale: http://www.santaluciadicava.it/, che consigliamo di visitare perché è ben fatto ed esemplare dell'amore e della dedizione dei suoi curatori. A tutti gli abitanti del luogo auguriamo una gioiosissima festa in compagnia della nostra luminosa protettrice... e a tutti coloro che si troveranno da quelle parti in vacanza, suggeriamo ovviamente di prendere parte ai festeggiamenti luciani!

VIVA SANTA LUCIA!!!

lunedì 30 giugno 2008

Storia di Santa Lucia in cartone animato

Grazie alla gentile segnalazione di un carissimo amico, webmaster del sito altrettanto amico Meraviglie siracusane, con piacere notifichiamo che è on line un cartone animato sulla vita di Santa Lucia curato dalle edizioni Paoline. E visto che ultimamente il nostro blog sta dedicando un piccolo spazio ai bambini, prediletti devoti della nostra dolce santa protettrice, facciamo loro dono di questo bel video, da poter guardare quest'estate, con l'augurio di buone vacanze!!!


mercoledì 18 giugno 2008

NEWS: UNA NUOVA INIZIATIVA IN ONORE DI SANTA LUCIA!

(immagine di Santa Lucia per i bambini, opera di Roberto Di Miceli)


Ragazzi e bambini, quest'anno la città di Bergamo vince il record per il primato nella preparazione della solennità luciana del 13 dicembre: infatti, grazie alla lodevole e meritoria iniziativa del mensile Okay destinato alle scuole, è stato già pubblicato un bando per la realizzazione di una pubblicazione su Santa Lucia con l'attivo intervento degli studenti! Volentieri pubblichiamo la lettera e le informazioni che gentilmente sono state fatte pervenire proprio oggi all'indirizzo email della nostra redazione. Guardate com'è interessante e... partecipate numerosi!!!



BUON GIORNO
DESIDERO SEGNALARE L’INIZIATIVA CHE SI STA SVOLGENDO IN LOMBARDIA, PROMOSSA DAL MENSILE OKAY! (DIFFUSO NELE SCUOLE DI TUTTA ITALIA) DEDICATA
A SANTA LUCIA. CI SEMBRA CHE QUESTA ATTIVITA’ POSSA INTERESSARE LA VS. PREGIATISSIMA ASSOCIAZIONE.
LA NOTIZIA E’ANCHE IN RETE SUL SITO http://www.scuolaokay.it/
CORDIALI SALUTI E A DISPOSIZIONE PER ULTERIORI INFORMAZIONI.
ROBERTO ALBORGHETTI
DIR. RESP. MENSILE OKAY!

LA NOTTE PIU’ LUNGA
Storie, leggende e tradizioni popolari su SANTA LUCIA
raccolte e raccontate dai ragazzi di Bergamo e della Lombardia


Il mensile Okay! realizzerà una pubblicazione con testi e disegni che i ragazzi dedicano alla tradizione bergamasca e lombarda di SANTA LUCIA. Un progetto sostenuto dal CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA. Come partecipare entro il 30 agosto 2008.

· Tra le ricorrenze e le tradizioni più sentite in Bergamasca ed in Lombardia, quella di Santa Lucia rappresenta ed occupa un significato ed una collocazione particolarissime. Vissuta dai bambini e dai ragazzi, coinvolge tutta la famiglia, in una sorta di ricordo-celebrazione collettiva.
· Nella provincia di Bergamo, ed in altre città lombarde, la tradizione per la Santa del 13 dicembre è più che mai viva ed appartiene alla dimensione dei “segni” e dei valori che si tramandano di generazione in generazione.
· Il rinnovato interesse per la tradizione del 13 dicembre ha suggerito all’Associazione “News” ed al mensile OKAY!, di ideare e progettare una pubblicazione destinata a diventare uno degli strumenti concreti con cui indagare, conoscere e valorizzare tutto ciò che concerne “la notte più lunga dell’anno”, quella più attesa da migliaia di bambini e ragazzi.
· La pubblicazione intende presentarsi come una raccolta “ragionata” dei testi dei ragazzi, ordinati secondo alcuni temi: la vita di Santa Lucia, il contesto storico, il significato della festa, la tradizione, i riti ed i segni della ricorrenza, messaggi e pensieri che i piccoli inviano alla Santa, la “magia” della notte tra il 12 ed il 13 dicembre, le poesie.
· Se anche voi avete realizzato in classe, o singolarmente, testi e disegni sul tema suggerito, potete inviarli entro il 31 agosto 2008 al seguente indirizzo: OKAY!, presso Litostampa, via Corti 51, 24126 Bergamo.
· Anche i vostri contributi testuali o grafici, se valutati positivamente, potranno essere scelti e pubblicati sul testo che uscirà all’inizio del prossimo anno scolastico.
· Per informazioni: 035 314720 (redazione Okay!)

sabato 24 maggio 2008

News: "colleghe" di Santa Lucia a congresso

La scorsa settimana, ben 500 donne provenienti da oltre 50 nazioni di tutto il mondo si sono date appuntamento a Roma per un congresso-pellegrinaggio: sono appartenenti all'antichissimo Ordo Virginum, cioè la congregazione delle vergini consacrate con rito ufficiale dalla Chiesa sin dai primissimi secoli del cristianesimo. Non vivono in convento, né indossano un abito monacale, bensì vivono nel mondo, esercitano una professione normale, si autogestiscono totalmente. Qual è la loro peculiarità? Sono al servizio della Chiesa, sotto la diretta guida del proprio vescovo, e testimoniano nel mondo civile, laiche tra i laici, la gioia, il privilegio e l'importanza di una vita consacrata in modo totalizzante a Dio. E' una vera e propria vocazione, tra le mille e mille che l'inesauribile divina fantasia che lo Spirito Santo ha sempre suscitato in seno alla Chiesa. In particolare, la verginità consacrata nel mondo è la vocazione specifica della nostra Santa Lucia: anche Lei, infatti, scelse in tenerà età di appartenere all'Ordo Virginum ottenendo dal vescovo di Siracusa il rito della consacrazione col quale Ella pronunciò il voto di perpetua verginità; come ben sappiamo, tale scelta di vita ebbe per Lucia un'immediata traduzione concreta nell'esercizio delle virtù e delle opere di misericordia spirituale e materiale (soprattutto nella cura della madre inferma e nella donazione di tutti i propri beni ai poveri). L'esempio luminosissimo di Lucia, glorioso membro storico dell'Ordo insieme alle altre sante martiri dei primi secoli come Agata, Agnese e Cecilia, è stato ricordato anche in questo recente congresso romano, con un pellegrinaggio delle partecipanti ad una chiesa della capitale dedicata proprio alla nostra patrona, notizia che - come ogni gesto di attenzione a Santa Lucia - siamo ben lieti di comunicarVi.

sabato 10 maggio 2008

BUONA PENTECOSTE!!!

"Coloro che vivono castamente sono tempio di Dio e lo Spirito Santo dimora in essi"
Con queste parole paoline pronunciate personalmente da Santa Lucia dinanzi al suo persecutore durante il processo del martirio per testimoniare la sua fede nell'inabitazione dello Spirito Santo, auguriamo a tutti i visitatori una gioiosa solennità di Pentecoste, quest'anno felicemente coincisa con l'ottava della festa del patrocinio di Santa Lucia!
"Veni Creator Spiritus / mentes tuorum visita / imple superna gratia / quae Tu creasti pectora"
(Vieni, Spirito creatore, visita le nostre menti, riempi della Tua grazia i cuori che hai creato)

lunedì 5 maggio 2008

Il patrocinio di Santa Lucia oggi

Quale significato può assumere oggi la festa del patrocinio di Santa Lucia?
Che senso può avere in questa società moderna, secolarizzata, laicizzata, incline a mentalità ormai molto distanti da quelle nel cui contesto è nata questa festa?
E' solo una nota di folclore, una piacevole occasione per sentire aria di festa in una bella giornata di primavera, una vetrina di Siracusa per i turisti, una tradizione civica, un contentino per la sensibilità popolare?
No: Lucia è una persona reale, della quale conserviamo intatta la memoria, nonostante ella non sia più visibile tra noi da oltre 1700 anni.
Per la comunione dei Santi in cui noi crediamo fermamente, Lucia ha sempre udito le nostre preghiere ed è riuscita, grazie allo speciale rapporto con Dio suggellato da uno sposalizio regale e verginale, ad intercedere per noi. E continuerà sempre a farlo.
Nel lontano 13 maggio 1646 la preghiera corale dei siracusani alla celeste patrona ottenne la liberazione e la salvezza dalla morte collettiva della cittadinanza a causa di una terribile carestia.
Molte altre volte tale amoroso patrocinio si è manifestato nel corso della storia.
E oggi? Lucia continua a fare i suoi miracoli, facendo infiltrare taglienti brecce di luce nell'incrostato muro dell'incredulità moderna, dell'indifferenza religiosa, dello scetticismo pseudo-intellettualistico, della sufficienza laicista. Pur nella fatìca di Dio nel far sentire ancora la Sua voce all'uomo, anche oggi - per chi lo vuole - è possibile captare i segni del Cielo e riconoscere autentici miracoli che la protezione di Dio e dei Suoi santi non fa mai mancare nella nostra vita.
Questa festa, dunque, sia solo un "GRAZIE" a Dio e a Lucia!